UN SOGNO CHE STIAMO TRASFORMANDO IN REALTA'

Scrivo con gli occhi Leggo con le mani

           

 

 

ARTE

 

 

FESTIVAL

 

Rassegna delle espressioni artistiche giovanili

1^ edizione

 

SCRIVO CON GLI OCCHI,

 

LEGGO CON LE

 

MANI

 

 

 

è una delle "scommesse" più importanti che la nostra Associazione ha deciso di vincere.

L'obbiettivo è quello di far diventare, per una settimana, TUTTI gli spazi delle sedi del Liceo Artistico di Brera luoghi di mostre, eventi, dibattiti.

Oltre al coinvolgimento di tutta la comunità scolastica (docenti, studenti, genitori), saranno chiamati a partecipare e dare il loro contributo Artisti, Scrittori, Poeti, Architetti, Musicisti, Editori ecc.

Cercheremo anche di portare alcuni eventi fuori dagli spazi scolastici, coinvolgendo in questo progetto anche parte della città di Milano.

E' stata approntata una prima bozza del "cartellone" del Festival iniziando, innanzitutto, a dividerlo per sezioni tematiche.

Ogni sezione tematica elaborerà, nelle proprie aree di sua competenza, un percorso specifico e svilupperà progetti, idee, opere, spettacoli ecc. partendo dal tema che quest'anno il Festival si è dato:

LA SCUOLA COME LUOGO DELL'IMMAGINAZIONE E LABORATORIO DELLA PRODUZIONE ESPRESSIVA.

Potrete trovare le sezioni tematiche nei punti elencati a sinistra di questa pagina.

In ogni sezione sono riassunti i titoli e i temi di lavoro.

Tutto il progetto è, ovviamente, un cantiere aperto: tutti coloro (soci e non soci) che vogliono dare un loro contributo culturale e organizzativo di idee e proposte, sono i benvenuti.

In queste pagine del sito potrete via via seguire l'evoluzione del progetto.

 

 

"All'arte non interessa se sei una donna o un uomo. Una cosa che devi avere è il talento e devi lavorare come un matto".

Alice Neel

 

 

 

 

venerdì 6 maggio 2011 Ore 13,30

 

AULA CONSIGLIO, Via Papa Gregorio XIV, n.1

 

L’arte al femminile, confesso che ho vissuto 

artiste, docenti, professioniste si raccontano

 

condotto dalle prof.sse  pensa, tara, mariniello, meroni

 

 

 

 

La presenza delle donne nella pittura e nella scultura, dal Rinascimento al Surrealismo, sino ai giorni nostri, non è nota ai più, tuttavia numerose sono le donne che hanno lasciato traccia di se nella Storia dell’Arte di tutti i tempi : da Artemisia Gentileschi a Giulia Lama, da Louise Breslau a Berthe Morisot, Frida Kahlo a Benedetta Cappa Marinetti e molte altre.

 

Louise Bourgeois, classe 1911, di professione scultrice, dopo una vita intera passata a lavorare quasi in sordina, ad allevare figli e a fare la moglie del noto storico dell'arte americano Robert Goldwater, divenne famosa solo nel 1982 quando il Moma di New York le dedicò una mostra antologica.


Non è la sola, per fortuna oggi numerose donne figurano ai più alti livelli del mondo dell'arte, ed è interessante sottolinearlo se si pensa che fino alla metà del '900, nella quasi totalità dei casi,  se  vi erano presenti, non lo erano in quanto artiste ma solo in quanto soggetti dell'arte.

 

In Italia le donne lavorano, studiano, hanno un ruolo centrale nella famiglia e nella società anche se ancora non godono della naturale parità nei luoghi dove si decide, ma quale è il ruolo che viene riconosciuto loro nel mondo del lavoro?

 

L’incontro vuole essere lo spunto per avviare una riflessione, in particolare con le studentesse del Liceo, sul ruolo e le opportunità di lavoro che le donne hanno al giorno d’oggi in campo artistico.

 

 

Teatro Musica Poesia

  • Racconti brevi - storie a colori
  • Sceneggiatura
  • Arte e Poesie
  • Teatro Danza
  • Installazione musicali
  • Parole in musica - La Canzone Popolare


Canti di Libertà dal mondo

 

 

Lunedì 2 maggio 2011, ore 18,30

AULA MAGNA, piazza vetra 9 

 

concerto del coro junior & senior

I CANTORI DI RINASCITA

direttore Daniele Lenti

 

 

Il Coro I Cantori di Rinascita  è promosso dall’associazione ‘Rinascita per il 2000’ all’interno dell’Istituto Sperimentale ‘Rinascita A. Livi’ di Milano, scuola media statale a indirizzo musicale.

E’ un laboratorio aperto a chiunque voglia trovarsi per cantare in polifonia, pezzi musicali che spaziano da Mozart a canti popolari-tradizionali di varie parti del mondo con un occhio di riguardo per la realtà dell’Africa. I ‘Cantori di Rinascita’ nascono nel 1994 da un’intuizione del Maestro Daniele Lenti, che rispondeva all’esigenza-suggestione degli insegnanti e dei genitori della scuola di imparare a cantare, cantare insieme e cantare insieme ai propri figli attraverso la notevole spinta della musica e la forza di aggregazione del canto, arte che recupera una tradizione molto viva nella nostra cultura.

L’attività di questo unico e diverso coro, molto vicino ai problemi e alle richieste del ‘sociale’, è indirizzata verso molteplici forme di manifestazioni, dalla partecipazione ad iniziative pubbliche (Cortile della Rocchetta, Castello Sforzesco per ‘Fuori Orario’ – Festa della Musica, Giardini pubblici di Porta Venezia) a concerti all’interno di teatri, ospedali, chiese, biblioteche e circoli culturali.

Il coro è costituito da circa 60 elementi suddivisi in circa 35 voci bianche (Junior Chorus) e circa 25 cantori adulti (Senior Chorus) ; abitualmente il coro è accompagnato dall’Orchestra Amleto Livi, composta da circa 10 elementi (numero variabile in funzione del repertorio).

 

 

Daniele Lenti, si è diplomato in "Composizione" e "Strumentazione" presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano. In Italia ha frequentato corsi di direzione d’orchestra, di musica corale e di canto ; all’estero ha partecipato a stages d’alto perfezionamento.

Come compositore si è segnalato al pubblico ed alla critica con numerosi lavori ed è vincitore di numerosi premi  sia come compositore, sia come direttore di cori e orchestra.  E’ direttore stabile dal 1977 del gruppo strumentale "Ensemble di Milano". Ha collaborato con il Comune di Milano per la realizzazione di concerti, ha fatto parte del programma "Teatro nel territorio" organizzato dalla Regione Lombardia e ha partecipato ripetutamente alla Biennale di Barcellona. Dal 1983 al 1996 è stato direttore della "Corale polifonica Pierluigi da Palestrina". Dal 1988 è direttore stabile della "Cologno Band Orchestra" e dal 1995 de "I Cantori di Rinascita" e dell’Orchestra "Amleto Livi". Inoltre ha diretto a Bergamo, per la Stagione operistica, "Il giocatore" del 1719 di Giuseppe Maria Orlandini. Dal 1980 al 1983 è stato il direttore e compositore del gruppo di sperimentazione musicale "J. Cage", del quale ne è stato l’ideatore e artefice principale.

 


 

Lunedì  2 maggio, ore 21,00

Teatro alle Colonne, corso di p.ta ticinese 45

 

La fine del mondo del fine”a cura di Luca Micheletti

in collaborazione con Emiliana Perina e Alessandro Balducci

 

spettacolo teatrale del gruppo FuoriluogoTeatro

promosso dall’ associazione Arcaduemila

 

 

Arcaduemila  è un’associazione culturale milanese nata per stimolare la creatività dei più giovani, dando loro l’opportunità di partecipare, in qualità di attori, cantanti, musicisti e ballerini, in spettacoli rivolti ai loro coetanei.L’arca è il simbolo di un teatro contenitore delle Arti che convivono nell’armonia dell’interdisciplinarietà. Per questo Arcaduemila dialoga con le scuole e tante altre associazioni.

FUORILUOGOTEATRO è una piccola compagnia teatrale formata esclusivamente da un gruppo di ragazzi dai 18 ai 24 anni, molti dei quali si cimentano ormai da molti anni nell’arte della recitazione sotto la direzione di Anna Bonel, attrice, doppiatrice, operatrice culturale, legata in passato anche all’Accademia di belle arti di Brera, dove ha a lungo lavorato con la Cooperativa Il Teatrangolo.

 

Lo Spettacolo

 “LA FINE DEL MONDO DEL FINE” kit di sopravvivenza scenica

Nato dall’esperienza laboratoriale condotta con i ragazzi del gruppo Fuoriluogoteatro, La fine del mondo del fine vuol essere un piccolo «teatro della memoria», uno spettacolo che ricostruisce un percorso, o che raccoglie, come uno zaino per la scalata, alcuni “arnesi” utili per la «sopravvivenza scenica».

Quella che si propone come una lezione aperta di recitazione si tramuta in vera e propria rappresentazione. Il pubblico dovrà accorgersene poco alla volta, consapevole di assistere ad una messinscena “permeabile” e spinto a parteciparvi, passo dopo passo, a mettersi in/nel gioco.

 

 

TEATRO IN LINGUA alle “COLONNE”

 

mercoledì 4 maggio, ore 19,00

Teatro alle Colonne, corso di p.ta ticinese 45

 

“GARGANTUA” di Carl Grose

spettacolo teatrale in lingua inglese 

della classe 2°Ms (via Hajech)

regia di Ginevra Notarbartolo

 

Il testo dello spettacolo fa parte del portfolio di Connections (*) del Teatro Litta di Milano. Si tratta di un progetto didattico voluto dagli insegnati Giancarlo Sammito (inglese) e Angela Tramontana (educazione fisica) e rientra in uno dei progetti triennali LAIV (*) di musica e teatro che il Liceo Artistico di Brera sta portando avanti in entrambi le sedi.

 

Trama dello spettacolo:

"Il Signore e la Signora Mungus hanno appena avuto un figlio. Sfortunatamente, non si tratta del bebè dagli occhioni blu che si aspettavano. Dopo una gravidanza di due anni e mezzo, Minin Mungus ha dato alla luce un mostro, con un tasso di crescita accelerato e un appetito insaziabile per qualsiasi cosa si muova (persone incluse). Ma quando un manipolo di sinistri scienziati, politici e militari cercano di clonarlo per farne un’armata di bebè giganti, Minin rompe le catene e scappa. Il mondo può solo stare a guardare con orrore mentre a) impara a camminare e b) comincia a distruggere tutto. Chi fermerà questo scherzo della natura? Chi deciderà il suo tragico destino? E chi, soprattutto, gli cambierà i pannolini?"

 

IL PROGETTO LAIV Attraverso il Progetto LAIV, Laboratorio delle Arti Interpretative dal Vivo, la Fondazione Cariplo sostiene laboratori musicali, teatrali e di teatro musicale di durata triennale realizzati nelle scuole secondarie di secondo grado della Lombardia e delle province di Novara e Verbania.

Il Progetto LAIV promuove la collaborazione tra le scuole e le organizzazioni che operano nel settore musicale e teatrale. Da un lato, infatti, favorisce l’ingresso negli istituti scolastici di competenze specifiche provenienti dall’esterno; dall’altro, sollecita gli enti a elaborare risposte adeguate ai bisogni delle scuole.

I laboratori vengono progettati secondo le linee guida di un modello didattico centrato sulla forte integrazione, nei contenuti e nelle metodologie, tra il percorso laboratoriale e l’offerta formativa curricolare di ciascun istituto scolastico.


CONNECTION: L’associazione culturale Palazzo Litta di Milano cerca di sfatare da diversi anni il mito comune secondo il quale i ragazzi non amano il teatro  e organizza per loro corsi di teatro e il Festival Connection.

Il progetto, ideato originariamente dal National Theatre di Londra, coinvolge i giovani dai 14 ai 19 anni, in un percorso teatrale che li vede protagonisti nella messa in scena di nuovi testi, scritti appositamente per loro da drammaturghi di fama internazionale.

 

 

Pittura Scultura Grafica

  • Tecniche pittoriche: acquerello, olio, tempera, acrilico, grafica incisione/calcografia,
  • Tecniche plastiche: dai materiali naturali ( terracotta, vetro, legno, pietra ecc.) al recupero  dei prodotti della  contemporaneità (plastica, fibre, acrilati ecc.).
  • Tecniche grafiche:fumetto, grafica,incisione, calcografia.

 

 

 


 

Riflessioni sull’arte del presente

 

Giovedì 5 maggio 2011 Ore 13,30

AULA CONSIGLIO, Via Papa Gregorio XIV, n.1

 

Un artista, un docente 

Lezione aperta del prof. Renato Galbusera

 

 

“La mia attività artistica è sempre ben presente nel lavoro di insegnante: agli studenti voglio infatti soprattutto trasmettere l’idea di una di ricerca che definisca essenzialmente la necessità e il senso del lavoro artistico, al di là dell’immagine scontata dell’autore refusè. E ancora questa dimensione creativa mi ha portato a sviluppare un costante confronto con gli altri, spesso in un lavoro comune che ho anche sostenuto come organizzatore di esposizioni, come ho fatto per gruppo di Atelier e con l’esperienza di Venature”.

(Brano tratto dall’intervista a R.Galbusera della prof. Francesca Pensa,

pubblicato sul sito dell’Associazione Culturale Le Belle Arti

del Liceo Artistico di Brera, Milano 2011)

 

 

 

 

Renato Galbuseranasce a Milano nel 1950, si diploma al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Brera. Una volta diplomato partecipa a diverse esposizioni in Italia e all’estero, tra le quali si ricordano le varie presenze alla Biennale Città di Milano, alla Permanente (1984, 1987, 1989, 1994) e alla VII Triennale dell’Incisione sempre alla Permanente di Milano nel 1994.

Numerose anche le collettive nelle quali è presente, tra le quali si segnala Figurazione a Milano a La Posteria di Milano nel 2000; a varie edizioni di Naturarte e Europe Art Languages, iniziativa svolta in varie nazioni europee nel 2002.

Cinque artisti a Milano alla Cascina Roma di San Donato Milanese nel 2003; 5 in volo alle Officine del volo di Milano nel 2005; Cinque artisti a Milano da Jorge Alcolea Arte Contemporaneo a Madrid sempre nel 2005, a Valencia nel 2006 e a Barcellona nel 2008, come pure a Torino presso Arte in Cornice, Magenta e il suo Rosso a Casa Brocca di Magenta nel 2009.  

La sua arte è presentata al pubblico anche in varie esposizioni personali: alla Galleria Shop Art di Milano nel 1998, alla Sala ex-poste di Monza nel 1991, al Giamaica di Milano nel 1994, alla Bottega d’Arte di Voghera nel 1995 e alla Galleria Secondo Rinascimento di Bologna nel 1997; si ricordano inoltre le doppie personali con Maria Jannelli alla Galleria Cortina di Milano nel 1995, all’Oratorio di S. Ambrogio nel 2002, all’Ex Ospedale Soave di Cotogno sempre nel 2002, alla Galleria Cappelletti di Milano nel 2004, alla Galleria Montrasio nel 2006, alla Oberste Baubehörde a München nel 2009, alla Galleria Arianna Sartori di Mantova nel 2010 e nello stesso anno al Museo d’Arte Moderna e dell’Informazione di Senigallia con la mostra-progetto Destini di animali, presentata anche a Torino presso la Galleria Arteincornice.

Nel 2008 ha fatto parte della rappresentanza di artisti a Casa Italia nell’ambito dei Giochi Olimpici di Pechino. Ha curato la realizzazione di varie mostre ed è stato promotore di tutte le edizioni di Venature.

 Svolge attività di insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

 

Foto Video Multimediale

  • Il reportage fotografico come documentazione e immaginario artistico
  • Video-cortissimi (3min.) animazioni video/foto-grafiche-musicali              
  • Video arte/digital art       

               

lunedì 2 maggio 2011 
PALESTRA, Via Papa Gregorio XIV, n.1 

                                                          

   PROIEZIONE DEL FILM

La notte delle matite spezzate 

Film del 1986, diretto da Héctor Olivera

 

Ore 11,00 – prima proiezione

Ore 13,30 – seconda proiezione

 

 

 

La visione del film è consigliata perché ritenuta propedeutica alla comprensione della mostra “Passeggiando per le vie di Buenos Aires”, realizzata  dai ragazzi delle classi 2Ds e 2Is nell’anno scolastico 2009-2010, che  quest’anno viene ospitata dalla rassegna Arte Festival dell’Associazione Le Belle Arti del Liceo di Brera, negli spazi espositivi di via Papa Gregorio XIV, la cui inaugurazione, alla presenza anche del Console generale della Repubblica Argentina a Milano e della responsabile della sezione per i diritti umani dell’Ambasciata Argentina di Roma, darà il via alla settimana di:


ARTE FESTIVAL 


scrivo con gli occhi, leggo con le mani


rassegna di espressioni artistiche giovanili


la scuola come luogo dell’immaginazione e laboratorio della produzione espressiva

 

 

La trama del film

La Plata, Argentina, settembre 1975, il coordinamento degli studenti delle scuole superiori della città organizza una manifestazione per ottenere il boleto estudiantil, una tessera che garantisce una riduzione del biglietto dell'autobus ed uno sconto sul prezzo dei libri per gli studenti; il corteo arriva di fronte al palazzo del Ministero della pubblica istruzione ma la polizia ne impedisce l'ingresso e si verificano lievi tafferugli dove Pablo e Claudio, due dei giovani attivisti, restano contusi; la protesta sembra avere successo e la tessera viene concessa ma, accanto alla gioia dei giovani che hanno ottenuto con la loro protesta il risultato sperato, il telegiornale comincia a dare notizie di persone "scomparse".

Dopo pochi mesi, il 24 marzo 1976, Isabelita Peròn viene deposta a seguito di un colpo di stato militare. Il nuovo regime militare da vita a una dittatura che romuove Il Processo di Riorganizzazione Nazionale:  immediatamente nelle scuole vengono emanate norme atte ad impedire qualunque forma di protesta e di aggregazione e vengono vietate tutte le manifestazioni a carattere "ateo ed anti nazionalista". I ragazzi inizialmente sembrano non prendere sul serio il mutamento di situazione ma, durante una festa, agenti di polizia in borghese fanno irruzione, armi in pugno, nella sala e li portano al commissariato per l'identificazione.

Vengono tutti immediatamente rilasciati ma il padre di Claudia, ex funzionario governativo che in passato ha già subito un arresto, la avverte dei rischi che la protesta presenta. Lei però non intende rinunciare alla lotta e, nottetempo, riempie, insieme ad altri compagni, la scuola di striscioni inneggianti alla lotta e contro la sospensione del boleto estudiantil ottenuto mesi prima.

 La reazione è immediata: 58 insegnanti vengono sospesi e tre studenti spariscono senza che la polizia dia notizie e Claudia, sorda anche agli avvertimenti del fratello maggiore, continua la sua attività ma, al pari dei suoi compagni, inizia ad essere sorvegliata.

La notte del 16 settembre sette studenti vengono sequestrati dalle loro abitazioni, mentre dormono e di loro non si hanno più notizie, Pablo riesce a sfuggire ma viene arrestato alcuni giorni dopo e viene portato ad Arana, un centro di detenzione clandestino dove si trovano altri studenti,

il giovane viene torturato e, durante una pausa, viene a sapere da un altro studente recluso che i poliziotti hanno definito l'operazione "la notte delle matite", ossia una massiccia azione contro gli studenti delle scuole superiori.

I genitori dei ragazzi cercano di avere notizie in merito alla loro sorte presso le autorità ma sono costretti a scontrarsi contro un muro di omertà. Quando le madri di chiedono udienza al Cardinale perché intervenga a salvare i propri figli, egli non le riceve ed, al suo posto, il segretario riferisce loro che, se i loro figli fanno parte del gruppo di ragazzi sequestrati la notte del 16 settembre, non li rivedranno più.

Senza processo e senza alcuna possibilità di difendersi e di ottenere giustizia gli studenti moriranno tutti dopo sevizie e maltrattameti, solo Pablo Diaz rimarrà in carcere, per quattro anni fino alla sua liberazione, avvenuta il 19 novembre 1980 mentre  i suoi compagni di scuola: Maria Claudia Falcone, Horacio Ungaro, Claudio de Acha, Panchito Lopez Muntaner, Daniel Racero e Maria Clara Ciocchini, insieme ad altri 232 studenti arrestati nel medesimo periodo, risulteranno scomparsi per sempre.

 

 

 

 

Mercoledì 4 maggio 2011 Ore 13,30

AULA CONSIGLIO, Via Papa Gregorio XIV, n.1

 

Mai avuto una foto così...!

 

Introduzione alla fotografia come mezzo di espressione artistica
e come strumento di narrazione visiva.

 

Condotto da Mario Tedeschi

 

 

 

L’incontro vuole essere il primo di una serie di lezioni tecnico-teoriche sulla fotografia che partiranno a settembre 2011, con la ripresa dell’anno scolastico.

 

 

MARIO TEDESCHI : Ha una trentennale esperienza nell’ambito fotografico nella sua totalità. Inizia la sua attività collaborando con Luciana Mulas per reportages e fotografie di scena di spettacoli teatrali e performance artistiche. Documenta fotograficamente  gli spazi  del Teatro Dal Verme di Milano in occasione della sua riapertura.

Collabora con La Repubblica  per reportage nel mondo del lavoro, con l’Espresso, Tempo Illustrato, Casaviva, l’Etichetta, Specchio de La Stampa, Riflessi di Trenitalia e Magazine de Il Corriere della Sera per rubriche, articoli e copertine.

Realizza servizi fotografici per campagne pubblicitarie di Peugeot, Seat, Hyundai e Kia; i
packaging e i cataloghi per Gabel, Bassetti, Città Convenienza, Semeraro, Metro e Grancasa.
Espone alla Galleria Il Diaframma di Milano e alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Collabora ed espone alle iniziative organizzate dal Museo Teo (*).

E’ stato premiato dall’Art Director’s Club per le fotografie pubblicate nel libro “Australia Puzzle”.

Per il decennale del Consorzio Nazionale Acciai pubblica la monografia “Acciaio, il campione del riciclo”. Da molto tempo collabora anche con il Padiglione d’arte Contemporanea di Milano per i cataloghi delle mostre.

 


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(*) Museo Teo e' una associazione culturale che opera dal 1990 nel campo dell’arte contemporanea: sua caratteristica fondamentale é  quella di riunire il lavoro collettivo di artisti e operatori culturali, facendo attenzione ai rapporti con il territorio, con il pubblico non specializzato e con le forme d’arte al confine dei circuiti tradizionali, al fine di favorire la diffusione di una cultura sociale delle immagini. In altre parole è un museo senza una sede fissa e senza opere. A differenza dei musei tradizionali, con la loro statica funzione di conservazione e catalogazione, il Museo Teo si propone di portare l’arte al di fuori del suo mondo istituzionale cioè nelle case, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle strade, in una dimensione realmente democratica e quotidiana.